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Ottaviano, scippano un’anziana ma un passante segna il numero di targa e li fa arrestare

In tre, a bordo di un’automobile, hanno scippato una sessantacinquenne su via Roma, ad Ottaviano, per poi fuggire. Ma un passante ha chiamato il 112 e rivelato il numero di targa, permettendo ai carabinieri di raggiungerli ed arrestarli, nonostante il gruppo si fosse barricato in casa, dove è stato ritrovato anche un mini-arsenale.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Avevano preso di mira un'anziana, scippandole la borsa dal braccio e scappando via a bordo di un'automobile. Ma non avevano previsto che un passante avesse segnato il numero di targa, permettendo così ai carabinieri di rintracciarli ed arrestarli nonostante si fossero barricati in casa ed abbiano costretto così le forze dell'ordine a sfondare la porta d'ingresso.

Tre le persone a finire in manette, tutti già noti alle forze dell'ordine per reati contro la persona e contro il matrimonio: S.I., trentasei anni e P.D.M., trentanovenne, entrambi di Somma Vesuviana, e M.P., trentanovenne di Sant'Anastasia. Lo scippo è avvenuto su via Roma, ad Ottaviano: i tre, a bordo di un'automobile, si sono avvicinati ad una sessantacinquenne che stava passeggiando, quando P.D.M. è sceso dall'automobile strappandole la borsa dal braccio, nonostante la donna avesse provato a fare resistenza. Risalito velocemente a bordo, l'uomo ed il resto del gruppo sono scappati in direzione Somma Vesuviana.

Fondamentale per le indagini un passante, che aveva segnato il numero di targa dell'automobile del gruppo. L'uomo ha chiamato il 112 per denunciare lo scippo, fornendo così anche questo importante dettaglio: in breve tempo, i carabinieri sono riusciti a risalire ai tre, raggiungendoli presso casa di S.I., trovando l'automobile appena parcheggiata. Il gruppo ha provato poi un'ultima "resistenza", barricandosi in casa ma non è bastato: i militari hanno sfondato la porta e li hanno così tratti in arresto. Nel corso della perquisizione, sono state trovate anche una pistola revolver, con matricola abrasa, 48 cartucce ed un caricatore da cinque colpi: erano stati nascosti sotto al cuscino del divano in soggiorno, forse pochi minuti prima dell'irruzione dei carabinieri. Recuperata anche la borsa rubata, ancora nell'automobile del gruppo. I tre sono stati così arrestati e portati in carcere e devono ora rispondere di rapina impropria nei confronti della donna.

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