Da una delle vittime era riuscito a farsi dare 30mila euro di gioielli in oro, oltre a qualche centinaio di euro in contanti. Tutto in cambio di un pacco che le aveva rifilato inventandosi una delle solite scuse con cui i truffatori riescono a irretire le persone anziane, fingendosi di volta in volta avvocati, carabinieri, amici dei parenti o figli. E, dopo il ricco bottino, si era già messo a caccia della prossima malcapitata da truffare. Questa volta, però, le cose gli sono andate male: al momento della consegna si è trovato addosso i carabinieri. A finire in manette un uomo di 43 anni, C. A., di Napoli, beccato in flagranza per concorso in truffa dai carabinieri di Macerata Campania, in provincia di Caserta.

La vittima scelta, una donna di 71 anni di Recale, era stata già raggirata da altri truffatori e così, quando ha ricevuto la telefonata di un uomo che si spacciava per un corriere con un pacco da consegnare per il nipote, ha capito che stava succedendo di nuovo. Ha finto di cascarci, ha detto che avrebbe consegnato i 4.500 euro in cambio del pacco e ha fissato l'appuntamento. Ma ha subito chiamato i carabinieri, che hanno organizzato l'appostamento.

Il 43enne è stato fermato mentre consegnava il pacco, al cui interno c'era un mattone. I militari gli hanno trovato addosso 431 euro e, nel corso delle indagini, hanno capito di avere davanti la stessa persona che poco prima aveva messo a segno un'altra truffa, a Santa Maria Capua Vetere: una anziana aveva consegnato monili d'oro per circa 30mila euro in cambio di un pacco. Sono in corso le ricerche del complice e della refurtiva mancante. Dopo le formalità l'uomo arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Santa Maria Capua Vetere.