Un forte boato e la terra che trema. Molti cittadini di Pozzuoli ieri mattina hanno pensato a una scossa di terremoto, ma in realtà si trattava di una bomba che veniva fatta brillare dagli artificieri. Nei giorni scorsi, infatti, un ordigno dal peso di 225 libbre risalente alla Seconda guerra mondiale è stata rinvenuta sul fondale del mare davanti alla spiaggia di Arco Felice. Un sub l'ha individuata e ha avvertito le forze dell'ordine. Si tratta della più grande mai ritrovata fino ad ora nell'area dei Campi Flegrei. La bomba è stata fatta brillare intorno alle 11 di mercoledì 8 novembre e molti residenti, dato il forte boato dell'esplosione e la terra che ha tremato per qualche secondo, hanno pensato a un terremoto.

L'Osservatorio Vesuviano: "Brillamento di un ordigno bellico"

La verità è stata spiegata dall'Osservatorio Vesuviano che, in una nota, ha smentito una possibile attività tellurica e ha spiegato cosa era accaduto veramente: "Si rende noto che l’evento registrato in area flegrea alle ore 10:12 UTC (11:12 locali) odierne, come da Ordinanza n.103/2017 dell’Ufficio Circondariale Marittimo di Pozzuoli, si riferisce al brillamento di un ordigno bellico nel Golfo di Pozzuoli", si legge nel comunicato diffuso