Perché i familiari dei tre scomparsi in Messico hanno cacciato la troupe de ‘I Fatti Vostri’
"Mi vogliono fare dire solo quello che vogliono loro, non lasciano parlare le persone, vogliono sapere solo quello che interessa alla televisione. Ora se ne andranno, perché se non dico quello che vogliono loro, quello che sta scritto sul copione, dicono che se ne vanno. Vogliono sapere cos'è successo, ma non mi chiedono se lo Stato italiano mi sta tutelando, se il governo si sta muovendo, niente di niente". Si sfoga su Facebook uno dei familiari dei tre napoletani scomparsi in Messico. Destinataria delle accuse è l'inviata della trasmissione di Rai Due, ‘I Fatti Vostri', condotta da Giancarlo Magalli. Secondo uno dei familiari di Raffaele Russo, Antonio Russo e Vincenzo Cimmino, la trasmissione Rai sarebbe colpevole di voler indirizzare le testimonianze sulla scomparsa dei tre italiani. Domani del caso si parlerà anche nel corso della nuova puntata di ‘Chi l'ha visto?', il programma di Rai Tre di Federica Sciarelli. L'unico giornalista presente sul posto, comunica la Rai, è proprio l'inviato del programma di Rai Tre, che ha assistito all'udienza di convalida dell'arresto dei quattro agenti della polizia municipale di Tecalitlan, accusati di aver venduto i tre italiani a un'organizzazione criminale locale.
Altri tre poliziotti ricercati
Intanto è notizia di questa mattina che altri tre poliziotti sarebbero implicati nel sequestro dei napoletani, scomparsi in Messico lo scorso 31 gennaio. "L'inchiesta sta andando avanti e non vogliamo ostacolarla, siamo alla ricerca di altri tre poliziotti e anche di altre persone", ha spiegato Roberto Lopez, responsabile degli Interni dello stato di Jalisco. Fra i ricercati ci sarebbe anche il commissario responsabile del reparto a cui appartenevano i quattro poliziotti già arrestati.