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Picchia la moglie e poi scende in strada come nulla fosse: arrestato un 63enne napoletano

Le violenze andavano avanti da due anni, ma la donna non aveva mai trovato la forza di denunciare. Dopo l’ennesima aggressione ha però chiamato le forze dell’ordine, facendo arrestare l’uomo: per lei venticinque giorni di prognosi per le percosse subite.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Due anni di minacce e violenze sopportate in silenzio: alla fine, però, la donna non ce l'ha più fatta ed ha denunciato il compagno violento dopo l'ennesima aggressione subita tra le mura domestiche. Fine dell'incubo, dunque, per una donna di quarantatré anni del napoletano, che ha fatto arrestare il convivente di sessantatré anni, e che ora si trova nel carcere di Poggioreale.

L'ultima aggressione la scorsa sera, quando l'uomo ha picchiato in casa la convivente, con la quale ha una differenza d'età di vent'anni (sessantatré lui, quarantatré lei), per poi uscire di casa come se viene fosse. La donna però aveva allertato le forze dell'ordine dell'ennesima aggressione subita, ed i militari hanno così catturato l'uomo nei pressi di via Calata Capodichino.

La donna è stata inoltre affidata alle cure dei sanitari del pronto soccorso dell'ospedale "San Giovanni Bosco", dove i medici le hanno riscontrato varie lesioni subite durante l'ennesima aggressione, giudicate guaribili in venticinque giorni. Ma il quadro complessivo appare molto più complesso: l'uomo, infatti, avrebbe compiuto violenze fisiche e verbali nei confronti della donna da almeno due anni. E' stato così portato nel carcere napoletano di Poggioreale, con l'accusa di maltrattamenti nei confronti della donna.

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