Una foto ha immortalato un agente della polizia di Stato mentre lancia un sasso contro la folla, presumibilmente, durante il corteo anti-Renzi sul Lungomare di Napoli. L'immagine è stata ripresa e rilanciata dagli attivisti dei centri sociali sui social network e commentata anche da esponenti politici. Sono stati momenti di grande tensione quelli del corteo di protesta contro la presenza del premier Renzi a Napoli lo scorso 6 aprile. In via Partenope, non lontano dalla Prefettura dove era in corso la cabina di regia per Bagnoli alla presenza del prefetto e del premier, la folla si è scontrata più volte con la Polizia.

Il caso finisce in Parlamento

"Questa sequenza di foto è stata scattata durante la manifestazione di ieri a Napoli – si legge in una nota di Peppe De Cristofaro, senatore di Sel – Ho appena presentato una interrogazione parlamentare perché ritengo inaccettabile un comportamento del genere da parte delle forze dell'ordine, a prescindere dalla dinamica che può essersi determinata in piazza.  Probabilmente, se il mio disegno di legge sui codici identificativi obbligatori per le forze di polizia non fosse stato insabbiato nei cassetti della commissione Affari Costituzionali del Senato, questi comportamenti non ci sarebbero stati"."Le pietre fanno parte dell'equipaggiamento dei reparti di Polizia? – scrive in nell'interrogazione presentata al Ministro degli Interni – Il lancio di pietre verso i manifestanti  rientra nell'addestramento e nella prassi delle forze dell'ordine impegnate sul campo?" "Considero – aggiunge- del tutto grave ed inaccettabile l'episodio documentato dalle foto scattate nel corso della manifestazione di ieri in piazza a Napoli, a prescindere dalla dinamica che può essersi determinata in piazza".

Gli scontri sono arrivati dopo una prima fase pacifica della contestazione, che si è svolta nel centro storico, da piazza Dante a via De Gasperi. Poi il corteo si è poi sostato in assemblea davanti al teatro San Carlo e infine in via Partenope, dove 4 agenti sono stati feriti dal lancio di oggetti da parte dei manifestanti. Nel frattempo in Prefettura si è svolto l'incontro sulle sorti di Bagnoli. Il premier ha annunciato lo stanziamento di 272 milioni di euro. Il 15 maggio il governo chiederà di dissequestrare le aree alla magistratura. "Entro il 2019 – ha detto Matteo Renzi – la bonifica sarà ultimata".