Concerto sul Vesuvio (Titti Fabozzi)
in foto: Concerto sul Vesuvio (Titti Fabozzi)

Il concerto di Charles Lloyd è stato rinviato da domenica 28 luglio a lunedì 29 a causa delle avverse condizioni metereologiche, come fanno sapere gli organizzatori: "Siamo spiacenti di comunicare che, per le avverse condizioni meteorologiche, il concerto del quartetto di Charles Lloyd previsto per oggi 28 luglio sul Cratere del Vesuvio è RINVIATO a domani (lunedì 29 luglio) con le stesse modalità ed orari"

Se non avete mai provato l'esperienza del concerto sul Vesuvio che Pomigliano jazz organizza da qualche anno è il momento che lo facciate. Anche perché quest'anno il protagonista dello spettacolo è il leggendario sassofonista statunitense Charles Lloyd, secondo ospite internazionale della XXIV edizione del festival Pomigliano Jazz in Campania. Il musicista, infatti, si esibirà sul cono di uno dei Vulcani più famosi al mondo, al limite del cratere, potendo guardare da una parte una delle attrazioni naturalistiche più famose e dall'altra la totalità del Golfo di Napoli, da una posizione privilegiata e accompagnati da una colonna sonora speciale.

Chi è Charles Lloyd

Lloyd e il suo quartetto, infatti, saranno protagonisti il prossimo 29 luglio con un'esibizione acustica che vedrà suonare anche il contrabbassista Reuben Rogers, il chitarrista Marvin Sewell e il batterista Eric Harland, che per l’occasione userà un corredo minimale di piccole percussioni: "Il Vesuvio è un luogo pieno di storia e di misteri della natura – ha detto il sassofonista -. Non sappiamo, prima di iniziare, come sarà il nostro concerto. Ma quella storia e quella natura così suggestiva e forte sicuramente ci ispirerà. E credetemi, quando la musica inizierà, scorrerà come un fiume in piena". La storia di Lloyd ci porta ad attraversare epoche e generi, ma sempre grandissimi artisti, quelli da cui è stato accompagnato e quelli che ha accompagnato, perché il sassofonista statunitense ha suonato con artisti del calibro di Cannonball Adderley, Herbie Hancock, Keith Jarrett e Jack DeJohnette, tra gli altri. Dopo i primi anni jazz, però, abbandonò il genere, avvicinandosi al pop rock e suonando con i Beach Boys e i Canned Heat, tra gli altri, prima di tornare pienamente nel jazz negli anni '90.

Come raggiungere l'orlo del cratere

Gli organizzatori fanno sapere che per far sì che tutto vada per il meglio ci sono alcune regole da osservare, a partire dagli orari, con l'appuntamento previsto alle ore 16.30 al piazzale quota 1.000 di Ercolano, dove sono situati punti ristoro e toilette. Per ragioni logistiche oltre le ore 17.00 non sarà consentito unirsi al gruppo per raggiungere il luogo del concerto (il possesso del biglietto non garantirà l’accesso al concerto se non si rispetta tale limite di orario): "Dal piazzale si risale a piedi accompagnati dalle guide vulcanologiche, lungo una serie di tornanti straordinariamente panoramici che conducono fino all’orlo del cratere. Al concerto, acustico, si assiste seduti a terra su cuscini e non saranno consentiti applausi al fine di non disturbare la fauna presente sul cratere, nel suo habitat naturale. I musicisti suoneranno fino al tramonto. Al termine del concerto si ritorna al piazzale sempre accompagnati dalle guide vulcanologiche".

Un'iniziativa nel rispetto della natura

L'appuntamento, anche se si svolge da pochi anni, è diventato un appuntamento fisso per gli amanti del jazz e ha visto esibirsi, negli anni passati, Richard Galliano e Marco Zurzulo (2014), Maria Pia De Vito, Enrico Rava, Roberto Taufic (2015), Enzo Avitabile con Ashraf Sharif Khan, Gianluigi Di Fenza e Rino Zurzolo (2016), Paolo Fresu e Daniele Di Bonaventura (2017) e Louis Sclavis e Dominique Pifarely (2018): "Il concerto al cratere del Vesuvio in collaborazione con la Fondazione Pomigliano Jazz si conferma manifestazione culturale di livello internazionale ha detto il presidente dell’Ente Parco del Vesuvio, Agostino Casillo -. Quest’anno, inoltre,  si è voluto spingere ancora di più sulla sostenibilità ambientale, infatti,  l’evento è inserito nella rassegna Vesuvius Plastic Free con la quale come Ente Parco abbiamo voluto promuovere il nostro territorio attraverso eventi che però riducessero in modo rilevante l’impatto ambientale”. L'evento rientra nel progetto Green Jazz, ovvero il progetto che si impegna a rispettare l'a,mbiente e promuovere la cultura della responsabilità e della sostenibilità, per questo motivo gli organizzatori fanno sapere che "è vietato l’uso di bottiglie di plastica. Al pubblico, saranno distribuite apposite borracce da riempire alle colonnine d’acqua opportunamente installate durante il percorso di risalita".