I carabinieri sono arrivati dopo la chiamata dei vicini, preoccupati per quelle urla e quei rumori che provenivano dalla loro abitazione. Alla vista dei militari l'uomo ha provato a scappare, ma è stato bloccato prima che riuscisse ad allontanarsi. In arresto, con l'accusa di maltrattamenti in famiglia e resistenza a pubblico ufficiale, ci è finito un 51enne pregiudicato che, in più occasioni, aveva aggredito con violenza la compagna più giovane. Nell'ultimo episodio, quello che ha portato alle manette, l'aveva schiaffeggiata e anche presa a pugni in faccia. È successo a Castellammare di Stabia, dove i militari hanno scoperto una storia di soprusi e aggressioni che andava avanti da mesi, grazie a una telefonata arrivata dai vicini di casa che avevano sentito la donna urlare e avevano capito quello che stava accadendo, ancora una volta, tra quelle quattro mura.

Nell'appartamento si sono precipitati i carabinieri della Compagnia di Castellammare di Stabia e del Reggimento Campania. L'uomo era ancora in casa, ha provato a scappare e, quando gli si sono parati davanti, ha spintonato i militari cercando di farsi spazio per guadagnare la fuga ma è stato immobilizzato. La vittima, 36 anni, non aveva mai avuto il coraggio di denunciare, sopportando le percosse in silenzio per paura delle conseguenze: era piombata in un incubo, terrorizzata da quell'uomo con cui aveva intrecciato una relazione e che ora era diventato il suo aguzzino; soltanto in caserma, in un posto sicuro e davanti ai carabinieri, è riuscita a raccontare quello che stava subendo. L'uomo è stato portato in carcere.