Profumano e hanno forma di cibo, ma sono falsi: sequestrati 19.000 similalimenti

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Belli, profumati e falsi: i similalimenti sequestrati dalla GdF
Somigliano al cibo, tranne per un dettaglio: non sono commestibili. I similalimenti sono generalmente usati per allestire le vetrine e devono essere chiaramente identificabili dalla clientela.

Panini succulenti, con la frittata in mezzo, foglie di insalata, fette di pomodoro e di mozzarella. Che, a vederli attraverso la vetrina di una tavola calda, ti viene fame anche se un secondo prima non l'avevi. Peccato che l'oggetto del desiderio, quello che ha preparato lo stomaco al lavoro, possa essere anche di plastica. Sono questi gli oggetti – comunemente definiti "similalimenti" – che la Guardia di Finanza di Napoli ha sequestrato nell'ordine degli oltre 19.000 articoli. Per apparenza e odore questi prodotti riproducevano non solo panini, ma anche toast e – passando al dolce – brioches e pasticcini. L'ordine di sequestro è giunto nell'ambito dell'attività di contrasto dell’illegalità economico-finanziaria e finalizzata alla tutela dei marchi, dei brevetti e dei diritti d'autore in genere.

I similalimenti sono stati usati senza le dovute attenzioni. Questi oggetti, infatti, sono pensati per allestire le vetrine dei negozi e solitamente non sono immediatamente raggiungibili dalla clientela. Viceversa, se i similalimenti non sono opportunamente separati dalla clientela o non opportunamente controllati – ed eventualmente posti illecitamente in vendita – potrebbero rappresentare un pericolo soprattutto per i più piccoli. Sequestrato il materiale, un cittadino di etnia cinese è stato denunciato alle autorità giudiziarie.

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