Due persone sono state identificate e denunciate e una dirigente della Polizia di Stato ha riportato leggere contusioni al termine della protesta che è andata in scena oggi, 8 aprile, prima davanti al carcere di Poggioreale e poi in piazza Cenni, dove alcune persone hanno tentato di entrare con la forza in Tribunale. A manifestare, alcuni attivisti e le parenti di alcuni detenuti del penitenziario napoletano, che hanno esposto uno striscione con la scritta "La salute è un diritto di tutti/e, amnistia e indulto" e hanno per qualche minuto bloccato la strada; al centro della protesta, a quanto si apprende, il timore che le misure adottate in carcere non siano sufficienti per evitare la diffusione del coronavirus dietro le sbarre.

Sul posto sono intervenuti carabinieri e polizia. Dopo essere stati ricevuti dal direttore del carcere i manifestanti, una trentina, si sono spostati in piazza Cenni, dove si trova l'ingresso del Tribunale di Napoli, e alla protesta si sono aggiunte anche altre persone non direttamente collegate ai detenuti. Il gruppo ha cercato con la forza di entrare nel Tribunale, a quel punto le forze dell'ordine sono intervenute; la dirigente della Polizia di Stato che stava coordinando il servizio d'ordine è rimasta contusa nel parapiglia, le sue condizioni non sono preoccupanti.

Due persone sono state fermate e portare in Questura, nelle prossime ore verrà probabilmente formalizzata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, oltre alla sanzione per avere violato le norme anti contagio; sono in corso accertamenti per identificare gli altri coinvolti nel tentativo di irruzione. Nei giorni scorsi c'erano state altre proteste, avvenute però ad opera dei detenuti, all'interno dei carceri di Poggioreale, Secondigliano e Santa Maria Capua Vetere.