Psicologa del carcere sospesa ed interdetta: portava droga ai detenuti tossicodipendenti

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La donna è accusata di aver procurato sostanze stupefacenti ai detenuti all’interno del carcere: per questo è stata sospesa ed interdetta dall’esercizio della sua professione per dodici mesi. Dalle indagini, sarebbero emersi diversi episodi in cui la donna avrebbe favorito l’introduzione di sostanze nel penitenziario.

Sospesa ed interdetta dall'esercizio della sua professione: dura l'ordinanza cautelare di sospensione emessa dal gip di Salerno su richiesta della procura nei confronti di una psicologa che prestava servizio presso il carcere di Eboli. L'ordinanza è stata eseguita dagli agenti del Nic, il Nucleo investigativo centrale della Polizia penitenziaria, al termine di una intensa indagine compiuta assieme al Nucleo Regionale di Napoli.

La donna è accusata di aver procurato sostanze stupefacenti ai detenuti all'interno del carcere. Le indagini hanno portato alla luce l'esistenza di vari episodi di introduzione e procacciamento di hashish ed eroina all'interno dell'istituto penitenziario di Eboli, istituto a custodia attenuata per detenuti tossicodipendenti. Inoltre, dalle indagini sarebbe emerso che la psicologa ne avrebbe favorito il consumo proprio da parte di quei soggetti che erano sottoposti a un programma di recupero dalla tossicodipendenza. Con queste accuse, la donna è stata sospesa e interdetta dall'esercizio della professione per dodici mesi.

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