Raccolta differenziata, Asia “smaschera” medici, avvocati e ristoranti della Napoli-bene

Controlli a sorpresa in via Aniello Falcone da parte dell'ASIA: gli ispettori sono andati letteralmente "a caccia" di irregolarità nel confezionamento dei rifiuti, e non sono mancate le sorprese. Medici, avvocati e ristoranti della "Napoli bene", tutti sono finiti nella rete degli ispettori, che hanno trovato di tutto nei sacchetti di immondizia. Le foto sono state pubblicate sul profilo Facebook e sul sito dell'ASIA, scatenando ovviamente la rabbia degli altri utenti dell'azienda che risiedono negli altri quartieri cittadini.
"Dal controllo", scrive ASIA, "è emerso una grossa presenza di umido, selvaggiamente conferito in campane per la raccolta della plastica e metalli, del vetro e della carta, mescolato ad una significativa percentuale di indifferenziato. Grazie ad alcuni indicatori presenti nel rifiuto", prosegue l'azienda, "gli ispettori ASIA, con estremo rammarico, hanno potuto constatare che la provenienza di tale materiale è il frutto del conferimento di comuni utenze domestiche, di studi professionali dell’area (noti medici, noti avvocati, etc) e dalle numerose attività commerciali della zona, come: bar, ristoranti, pub, etc. La frazione dell'umido", si legge ancora, "presenta rifiuti tipici delle attività di ristorazione, numerosi panini ancora integri o parzialmente consumati, residui di pasta o altri pietanze e addirittura in una busta nera posta all'interna di una campana per la raccolta della plastica e metalli è stata ritrovata la testa di un tonnetto. In altri sacchetti, erroneamente conferiti, erano presenti contenitori di farmaci e flaconi di farmaci scaduti, ricette mediche, carte intestate di noti studi di avvocati che operano nel quartiere e anche un appunto scritto in lingua spagnolo molto probabilmente redatto da una domestica che lavora in una dei numerosi appartamenti residenziali della zona". Ora i responsabili rischiano grosso: "oltre a risultare un illecito amministrativo", spiega ASIA, "può sfociare in un illecito penale".