Foto di repertorio
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Erano almeno in tre, armati e incappucciati. E hanno aspettato il momento in cui sapevano che avrebbero trovato una grande quantità di contanti: sono passati all'azione nel primo giorno di pagamento delle pensioni i rapinatori che, questa mattina, hanno saccheggiato un ufficio postale di Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta. Per farsi consegnare il denaro i criminali hanno preso in ostaggio il direttore e alcuni dipendenti. La rapina è scattata subito dopo l'apertura, nella mattinata di oggi, 1 luglio. I criminali, tutti col volto coperto e armati, hanno fatto irruzione in un ufficio postale del quartiere Sant'Andrea. Sono arrivati da un ingresso posteriore dell'edificio, hanno bloccato il direttore e alcuni dipendenti che erano all'interno e, arma in pugno, hanno ordinato di riempire le loro borse col denaro contante. Poco prima erano arrivati i soldi per il pagamento delle pensioni: nel bottino, circa centomila euro. Nelle fasi concitate della rapina un cliente si è sentito male ed è stato necessario far intervenire un'ambulanza del 118; soccorso dai medici, l'uomo non è in pericolo di vita.

Per ostacolare l'intervento delle forze dell'ordine e coprirsi la fuga i criminali avevano bloccato una strada parcheggiando di traverso un'automobile che poi hanno abbandonato. Le indagini sono affidate agli agenti del commissariato di Santa Maria Capua Vetere della Polizia di Stato. Sono stati predisposti i pattugliamenti del territorio e sono stati organizzati posti di controllo e di blocco sulle principali arterie, sia all'interno del comune sia lungo le vie che i criminali potrebbero usare per allontanarsi.