Prosegue la protesta dei navigator campani, arrivati ormai al quarto giorno di sciopero della fame. Quest'oggi, nuovo presidio davanti alla sede della Regione Campania di via Santa Lucia, chiedendo di risolvere l'impasse che si è creato tra l'ente governativo e l'Anpal, che permetterebbe così di prendere servizio a ben 471 ragazzi risultati idonei. E per farlo, i navigator campani hanno anche scritto una lettera aperta al presidente del consiglio Giuseppe Conte, chiedendogli di sollecitare "la firma del presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, della convenzione operativa", augurandosi che "vogliate mettere fine a questa violenza istituzionale che stiamo subendo da oltre quaranta giorni". La situazione, infatti, si trascina ormai da più di un mese, e tutti attendono solo questa firma per poter iniziare a lavorare e mantenere le proprie famiglie.

La lettera aperta a Giuseppe Conte

Questa la lettera completa inviata dai navigator campani al presidente del consiglio Giuseppe Conte:

Egr. Presidente del Consiglio dei Ministri Prof. Giuseppe Conte, in virtù dell’accordo politico tra M5S e PD, i navigator campani in sciopero della fame per l’impasse politica tra il Governatore De Luca e il Movimento 5 Stelle Le chiedono che il primo atto ufficiale che Lei vorrà sancire, al di là delle poltrone e dei giusti equilibri politici, mediati e concordati con il Presidente Mattarella, sia quello di voler sollecitare la firma del Presidente della Regione Campania De Luca della convenzione operativa con Anpal per i 471 navigator campani come segnale politico forte di tale accordo. L’applicazione della Legge n. 26/2019 su tutto il territorio nazionale non può più attendere. Noi scioperanti, così come le nostre famiglie, i nostri affetti e tutti i nostri colleghi, non possiamo più accettare che questa inattesa, assurda e inconcepibile vicenda prosegua un’ora di più. Confidiamo nella Sua sensibilità istituzionale dimostrata nei Suoi atti che, con l’appoggio e la regia del Presidente Mattarella a cui ci siamo appellati, vogliate mettere fine a questa violenza istituzionale che stiamo subendo da oltre quaranta giorni.