Regione Campania, 200mila euro per le auto blu: bloccato il decreto-scandalo

Un pomeriggio di passione quello vissuto alla Regione Campania, dove nel giro di poche ore è prima scoppiata una polemica, alimentata dalla denuncia dei consiglieri di Forza Italia e Movimento Cinque Stelle, su una delibera considerata "scandalosa", e poi è rientrata quando la direzione generale ha di fatto cancellato il decreto, facendo rientrare così la questione.
Tutto era iniziato quando il presidente del gruppo di Forza Italia alla regione Armando Cesaro (figlio dell'omonimo deputato Luigi, già presidente della Provincia di Napoli fino al 2012) aveva commentato il decreto 392 della Direzione Generale dell'Ufficio Struttura della Regione Campania in maniera durissima: "Il governo De Luca non esita a spendere centinaia di migliaia di euro per assicurarsi l'odioso privilegio dell'auto blu, peraltro, come leggiamo nel decreto, con procedure velocissime, mentre azzera le risorse della legge sul Dopo di Noi, taglia gli stanziamenti ai disabili e al welfare, e continuando a far pagare il ticket sanitario ai campani. Il provvedimento prevedeva infatti una spesa di duecentomila euro per le auto blu, ed era stato emanato dalla Direzione Generale. Anche il Movimento Cinque Stelle aveva attaccato il provvedimento con il capogruppo Gennaro Saiello: "De Luca ha deciso di investire 200mila euro di soldi pubblici per rinnovare il parco "auto blu" di palazzo Santa Lucia". E così è montata la polemica politica, che però è rientrata in poco tempo visto il ritiro del decreto.
"Decreto adottato a nostra insaputa, sarà subito revocato"
La notizia è stata data direttamente dall'avvocato Silvio Uccello, direttore generale della Regione per le Risorse strumentali, che attraverso una nota ne ha annunciato la revoca: "Il Decreto Dirigenziale n. 392 del 18/12/2017 è stato adottato dal Dirigente della U.O.D "Gestione Beni Cassa Economale e supporto sedi", a completa insaputa della Direzione Generale, che ne ha avuto notizia attraverso i medesimi organi di stampa. Stante la illegittimità dell'atto e della procedura seguita dal detto Dirigente", prosegue la nota, "si provvederà con immediatezza alla revoca del decreto dirigenziale in questione, in sede di autotutela".
Cesaro: "Grave scarico di colpe da parte di De Luca"
Ma la revoca non ha riportato il completo sereno in regione. Armando Cesaro ha infatti rincarato la dose subito dopo la revoca del decreto, puntando il dito contro la presunta inconsapevolezza della Direzione Generale. "Grave continuare a scaricare su altri le proprie responsabilità politiche, con la giunta De Luca accade sempre. De Luca se le assuma in pieno, anche perché è davvero difficile credere che un funzionario regionale si metta a comprare auto per il Presidente della Regione a sua insaputa".