Paura nelle strade di Napoli, a via Bisignano, per una vera e propria guerra tra bande di ragazzini ai baretti di Chiaia. Una rissa nella notte che ha causato il terrore della folla presente che non capiva cosa stesse avvenendo. Il caos e le grida delle persone presenti e di coloro che hanno partecipato alla rissa ha svegliato tutto il quartiere nel pieno cuore della notte. La rissa è infatti scoppiata intorno alle tre di notte, quando alcuni ragazzi hanno iniziato a picchiarsi davanti agli occhi di molti presenti.

Una rissa durata pochi minuti, cinque circa, è che è terminata con un inseguimento da parte di alcuni ragazzini che erano in fuga in direzione di piazzetta Rodinò, come spiega il Mattino, raccontando quanto avvenuto nella nottata. Inoltre, nella stessa zona e nello specifico a piazzetta Rodinò, un ragazzo è stato accoltellato da sconosciuti, secondo quanto raccontato da lui stesso. La vittima è un 19enne che si è presentato in ospedale con una ferita procurata da una lama alla coscia sinistra. Non si sa ancora se ci sia un collegamento tra l'accoltellamento e la rissa.

La paura degli abitanti del quartiere viene spiegata nel gruppo Facebook Comitato Chiaia viva e vivibile. “Questa notte – si legge – a dispetto dei roboanti annunci dei nostri amministratori comunali che ritengono non vi sia una emergenza movida, alle 2:47 del mattino, davanti la scuola rosa in via Bisignano, decine di giovani e giovanissimi ubriachi e senza freni si sono affrontati in una rissa colossale. Il tutto è stato documentato dalle telecamere di sicurezza degli stabili. Consegneremo i filmati in nostro possesso ai quotidiani e alla Autorità Giudiziaria”.

In un secondo post il gruppo del Comitato spiega meglio quanto sostiene, pubblicando anche un video dei momenti precedenti della rissa: “Subito prima della rissa – spiegano – ecco come si presentava la strada. Auto in senso di marcia vietato, giovani con scooter che non potrebbero trovarsi dove invece si trovano, spazi ristretti oltre il limite della claustrofobia… Basta un niente in queste condizioni perché qualcosa possa andare storto. Così infatti è stato subito dopo. Purtroppo dobbiamo osservare che le continue risse, gli accoltellamenti, le aggressioni, le sparatorie e finanche i regolamenti di conti tra clan camorristici, non hanno insegnato niente a chi amministra la città e dovrebbe governare certi processi. Continuano ad affermare che non esiste alcuna emergenza connessa alla movida cittadina, questo filmato, tra i tanti, mostra come il convincimento sia sbagliato”.