La Campania rischia una nuova crisi rifiuti: e la ricetta, per Matteo Salvini, è semplice. "Bisogna capire che serve un termo-valorizzatore in ogni provincia". E' un fiume in piena il vice-premier e ministro degli interni, quest'oggi giunto in una Napoli blindata per il suo arrivo e che ha visto già i primi scontri tra manifestanti e forze dell'ordine, all'interno della Galleria Umberto, con tanto di minorenne rimasto ferito alla testa.

Matteo Salvini ha poi spiegato che a gennaio potrà verificarsi una nuova emergenza rifiuti in Campania, quando cioè a metà mese "andrà in manutenzione l'unico impianto termovalorizzatore di tutta la regione (quello di Acerra, ndr), che funzionerà per un terzo". Di fatto, sebbene la manutenzione è programmata e prevista, il rischio di un'emergenza sembra concreto. "Rispetto all'emergenza del 2008 non è cambiato niente, anzi siamo tornati indietro", ha dichiarato ancora Salvini, che poi ha aggiunto che tornerà già lunedì, perché a suo avviso "in questi anni gli amministratori locali e regionali non hanno fatto niente", precisando però che "non dico che non abbiano voluto".

Resta da vedere adesso come prenderanno la proposta di Matteo Salvini di un termovalorizzatore per ogni provincia della Campania: da anni, infatti, le associazioni di cittadini che protestano contro l'avvelenamento del territorio chiedono maggiori responsabilità alla politica locale e nazionale, anche per ridurre il fenomeno della "terra dei fuochi", che sta portando ad un aumento costante dei tumori in tutto il territorio.