Non è ancora chiaro come sia nato, ma è evidente che questo fenomeno non accenna a fermarsi: ogni giorno spuntano nuove "apparizioni" di Samara Morgan, in diverse parti della Campania. Questa volta avvistamenti sono stati segnalati a Salerno, a Pastena, nella zona del parco del Mercatello, e a Pontecagnano Faiano. Tutti simili: la Samara di turno, con un parrucca lunga a coprire il volto e vestita con un lenzuolo bianco o una tunica, si aggira lentamente tra i passanti cercando di spaventarli. Con delle significative variazioni sul tema: in qualche video si vede anche una insolita fantasma che saltella felice o balla mentre in altri, decisamente più inquietanti, Samara si dondola con una bambola tra le braccia.

Di pari passo la popolarità cresce anche sul web: su Instagram il tag #samarachallenge è così ricercato che molti utenti lo usano anche su foto di altro tipo per guadagnare popolarità e fioccano gli account che raccolgono immagini e video delle apparizioni.

Samara presa in giro e picchiata

Uno dei primi avvistamenti era stato segnalato a Catania, dove la Samara siciliana se l'era però vista brutta: circondata e picchiata, così come è successo qualche giorno dopo ad Afragola, nel Rione Salicelle. Restando in Campania, le altre Samara hanno rischiato grosso a Pianura, dove una è stata inseguita in via Torricelli dai residenti armati di mazze, e a Ponticelli, dove anche è stata messa in fuga. A Gragnano, invece, è finita decisamente male: un pugno in faccia per la ragazza mascherata.

Samara challenge, scherzo o pericolo?

A peggiorare le cose, il fatto che alcune delle Samara siano state viste con un coltello tra le mani. Un'arma molto probabilmente di plastica, ma che potrebbe fare da alibi a chi, anche nei giorni scorsi, con la scusa di difendere bambini e anziani spaventati, si era già organizzato con mazze ed era sceso in strada alla ricerca del fantasma che, tutto sommato, resta innocuo. La challenge consiste infatti nello spaventare i passanti, con urla improvvise o fingendo inseguimenti, ma senza nessun contatto fisico né tantomeno aggressioni.

Il rischio della challenge sta però proprio nelle reazioni imprevedibili che può causare: se molti vanno ormai alla ricerca di Samara per scattarle una foto, c'è anche chi vorrebbe trovarla per darle una lezione, dimenticando che in fondo si tratta di ragazzini, e chi, giustamente, sottolinea che uno scherzo del genere potrebbe avere gravi conseguenze su persone facilmente impressionabili.

Le ipotesi: da cosa nasce il Samara Challenge?

L'origine di questa sorta di gioco non è stata ancora chiarita. È possibile che si tratti anche di una trovata pubblicitaria, che però sia poi sfuggita di mano e che venga portata avanti da persone estranee alla organizzazione iniziale per emulazione, forse senza conoscerne l'origine. Si tratterebbe, più probabilmente, di una challenge, di una sfida, di quelle che nascono su Internet e che si trasformano in una moda a cui aderiscono ogni volta migliaia di giovanissimi. Come il Kiki Challenge, quello che prevedeva un balletto accanto all'auto in discesa in folle, per poi tornare nell'abitacolo. Lo scopo resta quello di pubblicare poi video e foto sul web (e infatti pare che le Samara siano seguita da amici a distanza che riprendono le loro apparizioni).

Nel caso specifico, Samara fa tornare alla mente lo scherzo pauroso (il prank, in inglese) che aveva spopolato negli Usa (con episodi anche in Italia) dei ragazzi vestiti da clown assassini che, "armati" di martello, inseguivano i passanti; anche in quel caso non ci furono aggressioni, ma la challenge causò una vera psicosi.

Chi è Samara Morgan, del film The Ring

Il travestimento prende spunto da Samara Morgan, la protagonista della serie di film horror del 2002 The Ring, remake della pellicola giapponese Ring. La trama ruota intorno a una misteriosa videocassetta che ucciderebbe entro sette giorni chiunque la veda. Si scopre poi che dietro le morti c'è lo spirito di una bambina, gettata viva in un pozzo e morta dopo sette giorni. Negli anni il personaggio è stato usato per numerosi scherzi, puntualmente finiti sul web, e per spettacoli horror.