San Giorgio a Cremano, omicidio Liguori: ergastolo per i mandanti

La Corte d'Assise di Napoli ha emesso oggi tre condanne all'ergastolo omicidi commessi alcuni anni fa a San Giorgio a Cremano, nel napoletano. Tra questi anche l'assassinio di Vincenzo Liguori, 57 anni, padre di Mary, cronista del Mattino, ucciso per sbaglio durante un agguato di camorra. Fu colpito al cuore da un proiettile era intento a riparare un motorino nella sua officina. La figlia Mary, apprese della morte del padre solo dopo essere giunta sul posto come inviata per la cronaca nera dal giornale napoletano. Inutili i tentativi dei colleghi di avvertirla prima che arrivasse sul posto.
Carcere a vita dunque per Vincenzo Troia, condannato come il mandante dell'agguato in cui, nel gennaio del 2011, Liguori perse la vita assieme a Luigi Formicola (56 anni), vero obiettivo dei sicari. Dodici anni di detenzione, invece, per Giovanni Gallo, che si era pentito, confessando di essere coinvolto nell'omicidio e di aver indicato ai killer la vittima prescelta.
Altre due condanne all'ergastolo sono state emesse per i fratelli Giuseppe e Andrea Attanasio, responsabili per l'omicidio di Agostino Ascione, avvenuto nel gennaio del 2009. La Corte, presieduta da Carlo Spagna, ha anche ordinato, nei confronti di Troia e dei fratelli Attanasio, l'isolamento diurno per un anno, l'interdizione perpetua dai pubblici uffici e la perdita della potestà genitoriale. La corte ha disposto, infine, anche il risarcimento dei danni in favore delle parti civili coinvolte nel processo, la fondazione Polis e i familiari di Formicola, Liguori e Ascione.