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Sanità, i Carabinieri irrompono in casa del boss durante una riunione

Il blitz ha consentito l’arresto di un uomo, mentre un altro si è dato alla fuga. Il boss, nel fuggi fuggi generale, si era rifugiato a letto fingendo di dormire.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Blitz dei Carabinieri in casa di un boss della Sanità: gli uomini dell'Arma hanno fatto irruzione in un palazzo di Via dei Cristallini interrompendo quella che era a tutti gli effetti una riunione tra gli affiliati all'una di notte. Tre le persone presenti: oltre al capo di uno degli storici clan del Rione Sanità, altre due persone di cui una stata arrestata dopo essere stata trovata in possesso di una micidiale pistola semiautomatica. La terza persona è invece riuscita a scappare.

L'uomo armato aveva una sig-pro calibro 9, con cinque cartucce a palla camiciata nel caricatore: ha provato a fuggire ma è stato prontamente catturato. Si tratta di Antonio Attrattiva, ventisettenne della zona già noto alle Forze dell'Ordine per reati contro il patrimonio e ritenuto appartenere al clan camorristico dei “Savarese”, attivo nel rione Sanità per il controllo degli affari illeciti. Durante l'irruzione, il capoclan (un 63enne attualmente libero vigilato dopo condanna per 416 bis) è fuggito al piano superiore, fingendo di dormire. L'arma di Attrattiva sarà invece esaminata per scoprire se sia stata usata di recenti in fatti di sangue o intimidazione, mentre l'uomo è stato tradotto nel carcere dei Poggioreale.

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