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Covid 19
10 Marzo 2020
17:42

Scampia, cronache dalla periferia isolata da sempre nel primo giorno di chiusura da Coronavirus

Scampia è ancora più periferia degli altri giorni. Nelle settimane dell’allarme Coronavirus non si parlava d’altro. Oggi nel primo giorno di chiusura non si fa altro che scambiarsi info su Whatsapp, tra psicosi e questioni di tutti i giorni.
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A Scampia i baristi mettono al lavoro i loro pollici che sfogliano pagine e pagine di portali, ma non solo. I meme si confondono con le immagini di ambulanze di biocontenimento dalle quali fuoriescono operatori con mascherine e uniforme bianca: quanto basta per scatenare la paura nei gruppi Whatsapp degli abitanti delle Vele. Si vocifera che un giovane abitante della Vela Gialla sia stato caricato d’urgenza. Ma le parole e i messaggi vocali si rincorrono con una tale rapidità da isolare i messaggi in cui viene detto che non necessariamente l'uniforme di quegli operatori sanitari sta ad indicare un contagio avvenuto. Intanto qualcuno prova a stemperare tensioni e distanze salutandosi col piede; Carlo inveisce contro le malelingue su Facebook, colpevoli di aver diffuso la notizia di un contagiato nel rione, ma la verità è che suo figlio è solo febbricitante; in un quartiere storicamente incapace di favorire spazi di socialità l’auto-quarantena è indicata dal numero impressionante di automobili messe a riposo.

In uno studio medico del Monterosa (che sarebbe una via del quartiere, ma per i residenti pare un rione a parte) i pazienti attendono la consegna delle ricette che avviene da un balcone al primo piano: il medico, armato di mascherina, si affaccia e legge il nome del paziente, tra le risate di alcuni che ancora non si rendono conto della situazione e provano a distrarsi ai bar semivuoti. Per le strade del quartiere il silenzio viene infranto dalle ruote delle vetture e la rotatoria della stazione della metro di Scampia viene attraversata con apparente serenità. Il pescivendolo non sa cosa fare, così aiuta l’operatore dell’Asia a scaricare il cassonetto. Non s’ode voce di clacson. Le persone si sono volatilizzate. O sono in procinto di farlo.

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