Per 12 mesi non potranno mettere più piede in classe. Due maestre di 62 e 63 anni, residenti rispettivamente a Sant'Antimo e a Giugliano in Campania, in provincia di Napoli, sono state sospese dall'insegnamento. Sono accusate di avere maltrattato, e in diverse occasioni, i bambini che erano stati a loro affidati nell'asilo dove entrambe lavoravano. Le indagini sono partite dopo che alcuni genitori si erano rivolti alle forze dell'ordine, segnalando un cambiamento di umore nei loro bambini. I piccoli, che frequentavano una scuola dell'infanzia di Sant'Antimo, erano diventati inspiegabilmente nervosi, sembravano sempre a disagio, quasi impauriti quando dovevano andare in classe. Il loro cambio di umore sembrava l'espressione di un problema che non sapevano come esternare, probabilmente per paura. Così, temendo che fosse successo qualcosa in classe e che i bimbi non riuscissero a dirlo, i genitori hanno chiesto aiuto ai carabinieri. Le indagini, delicatissime come è obbligatorio per ipotesi di reato di questo tipo, sono state svolte con telecamere nascoste, intercettazioni ambientali, il supporto di specialisti e l'audizione di persone informate sui fatti, oltre che con l'acquisizione di disegni fatti dai bambini.

I militari sono riusciti a cristallizzare diversi episodi, ricostruendo quello che avveniva tra i banchi: in varie occasioni le due maestre avrebbero insultato i bambini, li avrebbero strattonati e presi a schiaffi e gli avrebbero tirato i capelli. Gli elementi raccolti dai carabinieri hanno convinto il gip del Tribunale di Napoli Nord, che ha firmato l'ordinanza di sospensione con l'accusa di maltrattamenti ai danni di alunni minori, che poi è stata eseguita dai carabinieri della Compagnia di Giugliano.