Per lunedì 3 febbraio le organizzazioni sindacali Usb Lavoro Privato, Orsa e Faisa Confail hanno proclamato uno sciopero del trasporto pubblico locale; durerà 24 ore, previsto il rispetto delle fasce di garanzia.

Linee bus: il servizio è garantito dalle ore 5:30 alle ore 8:30 e dalle ore 17:00 alle ore 20:00. Le ultime partenze vengono effettuate 30 minuti prima dell’inizio dello sciopero e riprendono circa 30 minuti dopo la fine dello sciopero.

Metro Linea 1:
 la fascia di garanzia del mattino prevede prima corsa da Colli Aminei alle ore 6.46da Garibaldi alle ore 7.20 e ultima corsa da Colli Aminei alle ore 9.16 e da Garibaldi alle ore 9.20. Il servizio riprende a copertura della fascia pomeridiana di garanzia con la prima corsa da Colli Aminei delle ore 17.16 e da Garibaldi alle ore 17.50 e ultima partenza da Colli Aminei alle ore 19.46 e da Garibaldi alle ore 19.50.

Funicolari Centrale, Chiaia, Montesanto e Mergellina: l’ultima corsa garantita su tutti gli impianti al mattino alle ore 9.20. La fascia pomeridiana di garanzia inizia invece con la prima corsa delle ore 17.00 e ultima corsa delle ore 19.50.

I sindacati hanno invitato l'Anm, azienda napoletana mobilità, gestore di bus, linea 1 della metro e funicolari a Napoli "ad attivare tutte le procedure di informazione agli utenti", pur dicendosi disponibili al dialogo con il Comune di Napoli per trovare una soluzione concordata che eviti lo sciopero e i conseguenti disagi all'utenza. Le motivazioni dell'agitazione, si legge in una nota, riguardano "il miglioramento delle condizioni di lavoro, la malagestione del personale, il trattamento economico e lo sviluppo progressivo di carriera per il personale viaggiante (autisti di autobus, operatori delle funicolari, personale di macchina e sale operative) del settore gomma e ferro, il rispetto delle misure di prevenzione e sicurezza su stazioni, treni e autobus". A questi motivi si aggiungono le richieste delle indennità e del premio di produzione del 2016 e l'internalizzazione delle attività in appalto.

I sindacati con una nota spiegano: "Siamo disponibili ad ulteriori confronti. Restiamo in attesa di una convocazione da parte del Comune di Napoli, proprietario dell'azienda, nel tentativo di ricercare possibili soluzioni che possano evitare l'ennesimo sciopero e, al contempo, garantire nella gestione dell'Anm criteri di massima trasparenza, imparzialità e pubblicità nella gestione del personale, a cominciare dalla consegna dall'organigramma aziendale di terzo livello e dall'adozione puntuale delle norme sulla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori sui luoghi di lavoro e, non ultimo, dei cittadini utenti del trasporto pubblico".