L'edificio non è sicuro, ci sono gravi problemi strutturali e non è possibile continuare a svolgere le lezioni all'interno mettendo potenzialmente a rischio i bambini. Anzi, in base alle perizie, è così rovinato che non basterebbe una ristrutturazione: si dovrebbe buttar giù e rifare da capo, sostituirlo con una struttura nuova, per garantire davvero la sicurezza in quelle aule. Con questa motivazione a Senerchia, piccolo Comune di circa 800 abitanti in provincia di Avellino e al confine con quella di Salerno, i carabinieri della stazione locale hanno messo i sigilli a un plesso scolastico già al centro di furiose polemiche. La struttura che è stata ritenuta inagibile ospita le scuole elementari e medie. Le condizioni del plesso sono da anni oggetto di richieste di intervento della magistratura, dopo che diverse perizie avevano accertato che la manutenzione straordinaria effettuata nel tempo in quell'edificio non erano sufficienti a garantire l'assenza di pericoli per le persone che lo utilizzavano; ora è arrivato il provvedimento di chiusura, firmato dal Tribunale di Avellino, che ha deciso di interdirne l'utilizzo fino a quando non verranno eseguiti i lavori di messa in sicurezza e successiva ristrutturazione con ripristino dei luoghi. Un lavoro che potrebbe richiedere molto tempo: secondo le perizie in mano al Tribunale la soluzione ottimale sarebbe abbattere completamente l'edificio e ricostruirlo da zero. Alla ripresa delle lezioni, il 29 aprile, gli studenti saranno ospitati nei Comuni limitrofi, per garantire loro le lezioni in attesa che il loro plesso scolastico possa essere utilizzato di nuovo.