Ieri, la nave Sea Watch 3, ha forzato il blocco imposto dal Viminale ed è entrata in acque territoriali italiane, posizionandosi davanti al porto di Lampedusa nella speranza che i 42 migranti a bordo, ormai allo stremo delle forze dopo giorni in mare, possano finalmente sbarcare. Il sindaco di Napoli Luigi de Magistris ha così voluto far arrivare il proprio sostegno all'equipaggio della Sea Watch, indirizzando una lettera al suo capitano, la 31enne tedesca Carola Rackete che, incurante del blocco, per salvaguardare la salute delle 42 persone a bordo, ha deciso di rischiare e portare la nave in acque italiane. Questo il testo della lettera, che il primo cittadino partenopeo ha pubblicato anche su Facebook.

Cara Carola e cari ragazzi e ragazze dell’equipaggio della Sea Watch, come Sindaco di Napoli, primo cittadino di una città che ha porto e cuore aperti all’umanità, desidero ringraziarvi profondamente per avere deciso, entrando in acque territoriali italiane e dirigendovi verso Lampedusa, di disobbedire a un divieto ingiusto e di obbedire ai valori della costituzione repubblicana del nostro paese. La difesa della vita umana è un principio fondante di ogni società libera e giusta. Nessuno dovrebbe rischiare mai nulla in nome di questo principio. Seguiremo con attenzione ciò che accadrà nelle prossime ore e faremo di tutto per esservi vicini e per essere parte di questa enorme comunità solidale che in tutta Europa si sta mobilitando in difesa della vostra decisione. Sabato, come sapete, attraverseremo con un corteo composto di imbarcazioni civili, ma anche navi di ong come la vostra, il golfo della nostra città. Un gesto simbolico certo, ma con cui vogliamo ribadire con forza la scelta di chi non si piega alla politica dell’odio e della paura, di chi intende il mare come luogo di incontro e non di morte, forti anche delle parole che qualche giorno fa Papa Francesco ci ha tenuto a spendere per la nostra città, laboratorio speciale di umanità e di accoglienza. Un forte abbraccio, Luigi de Magistris