Matteo Salvini e Luigi De Magistris
in foto: Matteo Salvini e Luigi De Magistris

Cinquantotto senatori del Movimento 5 Stelle hanno firmato un'interrogazione inviata al ministro dell'Interno, Matteo Salvini, per denunciare la cattiva gestione amministrativa dell'attuale sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Il Comune di Napoli, si legge sul testo, "nonostante versi già in condizione di predissesto e abbia debiti per circa 4,5 miliardi di euro, continua a caratterizzarsi per una gestione finanziaria del tutto fallimentare, denotando una sistematica e perdurante carenza di liquidità". A questa grave crisi economica, scrivono i senatori 5 Stelle, l'amministrazione ha risposto con iniziative che non hanno fatto altro che "evidenziare l'incapacità del Comune di adempiere alle più basilari funzioni amministrative, quali la semplice e vitale attività di riscossione". Per questi motivi nella mozione si chiede al ministro Salvini di indicare quali misure "intenda adottare per assicurare il normale funzionamento del Comune e, in particolare, una corretta gestione economica, finanziaria e patrimoniale a fronte della forte inadeguatezza e incapacità gestionale che oggi lo caratterizza".

Per il senatore 5 Stelle Vincenzo Presutto, primo firmatario dell'interrogazione, "l'incapacità gestionale dimostrata in questi anni dal sindaco Luigi de Magistris ha portato la città di Napoli a una forte riduzione delle risorse finanziarie necessarie per garantire la corretta manutenzione ordinaria e straordinaria delle infrastrutture del territorio. Malgrado lo stato di predissesto, la gestione finanziaria continua a essere del tutto fallimentare, con l'incapacità dell'amministrazione di riscuotere i crediti mentre spende con interventi di ‘somma urgenza', che comportano costi di realizzazione maggiormente elevati". Presutto sottolinea come il Comune di Napoli sia amministrato male e per questo chiede l'intervento della prefettura e della Corte dei Conti "per assicurare il normale funzionamento del Comune e, in particolare, una corretta gestione economica, finanziaria e patrimoniale a fronte della forte inadeguatezza e incapacità gestionale che oggi lo caratterizza. Noi 58 firmatari chiediamo che venga immediatamente messa una lente d'ingrandimento sull'incapacità di chi governa la terza città d'Italia, violando la Costituzione con il loro comportamento sconclusionato".