Erano custodite in una grotta. Proprio così, in una grotta umida e senza la benché minima autorizzazione per custodire alimenti. Così è scattato il maxi-sequestro di oltre 8.000 cialde e innumerevoli bustine di zucchero, palettine e scatole di cartone. A mettere i sigilli, nella grotta ispezionata sulla collina dei Camaldoli, i carabinieri forestali di Napoli e Marcianise (Caserta) che hanno individuato lì il magazzino di una società che commercializza cialde, capsule e kit per il caffè, facendo scattare sequestri e sanzioni per oltre 3mila euro.

La società, pur non essendo autorizzata alla manipolazione degli alimenti (quindi neanche al confezionamento), preparava cialde, capsule e kit contenenti bustine di zucchero e palette di plastica. All'interno dell'attività sono state trovate migliaia di prodotti pronti alla vendita ma senza un’etichetta che indicasse luogo di produzione, allergeni e data di scadenza. Per i kit sono state usate bustine di zucchero e palette di plastica senza il simbolo che indichi l’utilizzo di carta e plastica idonee all’uso alimentare. Ovviamente il tutto va sommmato al fatto che erano palesemente inadatti anche i locali.

Boom di vendita delle cialde da caffè

Le cialde da caffè negli ultimi anni sono state oggetto di un vero e proprio boom commerciale: le macchinette per l'espresso da casa e da ufficio costano sempre di meno o vengono concesse in comodato d'uso, quindi i produttori di caffè le offrono nei kit sempre più appetibili rispetto alla ‘classica' macchinetta moka. Ci sono ormai tantissimi venditori e distributori di cialde e le capsule e non solo per caffè ma anche per estratti, tipo il ginseng. Logico che il mercato diventi sempre più competitivo e che per abbassare i prezzi alcuni rivenditori con pochi scrupoli decidano di tagliare sul determinati costi come ad esempio quello di magazzini a norma di legge dal punto di vista igienico-sanitario.