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Lo avrebbero avvicinato mentre era insieme al padre e gli avrebbero sparato contro due colpi di pistola. È la versione che ha raccontato ai carabinieri un 43enne di Brusciano, venditore ambulante, che nel pomeriggio del 24 marzo scorso è arrivato in gravi condizioni al Pronto Soccorso dell'ospedale di Nola. L'uomo aveva due ferite da arma da fuoco, una al braccio e l'altra al fianco; quest'ultima si è rivelata particolarmente pericolosa, è stato sottoposto ad una operazione di urgenza per l'estrazione del proiettile ed è stato disposto il ricovero per verificare le compromissioni degli organi interni. In ospedale sono intervenuti i carabinieri del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna per le indagini.

I militari hanno appurato che il ferimento era avvenuto davanti al cimitero di Brusciano, dove l'uomo si trovava in un furgone insieme al padre, pregiudicato, che abita con lui nella zona della 219 di Brusciano. I due sarebbero accostati da due persone in scooter, a volto coperto, che avrebbero aperto il fuoco senza dire nulla, mirando verso il ragazzo. La sparatoria è avvenuta intorno alle 13.30, mentre nel cimitero c'erano ancora molte persone. Da poco c'era stata una funzione funebre, non escluso che ci sia un collegamento: il ferito potrebbe avere avuto una discussione con qualcuno dei partecipanti. Al momento i carabinieri cercando di ricostruire il movente, partendo dalle modalità, che sembrano ricalcare quelle di una punizione di stile camorristico. Il 43enne non risulta inquadrato nella criminalità, il che farebbe pensare a una ritorsione e non a un regolamento di conti.