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Stop Biocidio, sabato il corteo “Jatevenne” contro il governatore De Luca

La manifestazione è prevista per le ore 15 di sabato 24 marzo, con partenza a Piazza Mancini ed arrivo alla sede della regione a Santa Lucia. Presenti, oltre a diverse associazioni, anche il collettivo di artisti “Terroni Uniti”.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Si terrà sabato il corteo "Jatevenne", organizzato dall'associazione "Stop Biocidio" per protestare contro quella definita la "strage ambientale perpetrata da anni nella Terra dei Fuochi". Una manifestazione aperta a tutti, spiegano gli organizzatori, e che si proporrà simbolicamente di "sfiduciare" la classe politica attuale, giudicata responsabile dell'inquinamento che sta inondando la Campania. L'appuntamento è per le ore 15 di sabato a Piazza Mancini e si arriverà fino alla sede della regione a Santa Lucia.

"Il corteo è aperto a tutti, anche a De Luca, se vuole venire", spiega Raniero Madonna, dell'associazione Stop Biocidio, che poi però precisa: "Di questa classe politica non ci fidiamo, sono vent'anni che in nome di un'emergenza ambientale continuano a vendere la nostra terra a imprenditori senza scrupoli", ha proseguito ancora Madonna, già militante di Insurgencia, "Consegniamo sfiducia popolare dal basso contro giunta regionale che abbiamo scritto perché di questa classe politica non ci fidiamo hanno venduto territorio a imprenditori senza scrupoli. A De Luca", ha quindi concluso Raniero Madonna, "riconsegneremo la monnezza con cui ha inondato la Campania".

Alla manifestazione parteciperà anche il collettivo di artisti "Terroni uniti", che ha scritto anche una canzone apposita per la manifestazione, dal titolo "Jatevenne", come spiegato da Massimo Jovine dei 99 Posse: "Si tratta del racconto di quanto è accaduto e ancora accade nella nostra terra, messo in musica. Speriamo, attraverso la canzone, di tenere accesi i riflettori. Dire che qui", prosegue ancora Jovine, "si muore di tumore per una cattiva alimentazione, per stili di vita sbagliati, significa far passare il messaggio che i campani sono poco attenti alla loro salute. È troppo, si è superata la misura", ha concluso ancora il bassista dei 99 Posse.

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