La Corte di Cassazione ha confermato la condanna a dieci anni e quattro mesi per Gianni Paciello. Si tratta del 24enne che a Sassano (Salerno), nel settembre del 2014, alla guida della sua auto provocò un incidente in cui morirono quattro ragazzi: i fratelli Giovanni e Nicola Femminella, Daniele Paciello e Luigi Paciello, fratello minore dello stesso Gianni.

La condanna era stata confermata anche in Appello.

Gianni Paciello era stato condannato in primo grado nel dicembre del 2015 per omicidio colposo plurimo: i suoi legali avevano tentato invano di ottenere l'annullamento dell'alcoltest, da cui erano emersi alti livelli di alcol nel sangue del ragazzo al momento dello schianto: 1,3 contro lo 0,50 previsto dalla legge. Dopo un anno, nel dicembre 2016, la condanna era stata confermata anche dalla Corte d'Appello. Adesso è diventata definitiva: la Cassazione ha infatti respinto il ricorso presentato dagli avvocati difensori del ragazzo.

Il tragico incidente il 28 settembre del 2014.

Il tragico incidente risale al 28 settembre 2014. Gianni Paciello, barista, era alla guida della sua auto, una Bmw nera di grossa cilindrata. All'altezza della rotonda che si trova nella frazione Silla di Sassano il ragazzo, per via dell'alcol e della forte velocità (andava a oltre 100 chilometri orari), perse il controllo del mezzo, che si andò a schiantare contro il dehor del bar New Club 2000 uccidendo i quattro ragazzi che si trovavano in quel momento all'esterno del bar: i due figli del proprietario, Giovanni e Nicola Femminella, Daniele Paciello e Luigi Paciello, fratello 15enne di Gianni. Le quattro vittime avevano tutte tra i 15 e i 23 anni.