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Un Posto al sole, puntata sui migranti: il pubblico si arrabbia: “È propaganda Pd”

Scoppia la polemica tra alcuni fan della soap opera italiana dopo la puntata sui rifugiati. “Propaganda gratuita”, “Puntata vergognosa” e “Siete una lagna voi e questi rifugiati” i commenti più diffusi. Ma gli autori spiegano: “Storia pensata a febbraio per andare in onda in questi giorni, solo una coincidenza con i recenti fatti di cronaca”.
A cura di Giuseppe Cozzolino
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Una puntata di "Un Posto al Sole", la popolare soap opera tutta italiana in onda ogni sera su Rai3, in cui si parla di rifugiati, e scoppia la polemica. Il tutto, però, sarebbe dovuto ad una semplice coincidenza, che però ha fatto infuriare diversi spettatori di quella che è la più longeva soap opera italiana di sempre, con qualcuno che ha anche minacciato di "abbandonarne" la visione. Tutto è nato dal fatto che il personaggio del giornalista Michele Saviani, interpretato da Alberto Rossi, parlando in radio durante l'ultima puntata abbia celebrato la Giornata Mondiale del Rifugiato (che cade proprio il 20 giugno), affermando che "oltre 65 milioni di persone sono state costrette a lasciare casa, famiglia, la loro vita. Tra questi 11 milioni di rifugiati sono bambini esposti al rischio di violenze di qualsiasi tipo. Immaginate che ogni minuto, cinque famiglie del vostro palazzo siano costrette a lasciare la propria casa, la propria via, il proprio quartiere per una guerra o una persecuzione. Date un volto a questi numeri". Il copione ha poi previsto che Vittorio, figlio di Guido, recitasse poco dopo che "Aiutare chi è più in difficoltà di voi, può solo fare di voi una persona migliore".

E così è montata la polemica tra (alcuni) fan della serie, che sulla pagina Facebook del programma hanno commentato: "Si tratta di propaganda gratuita pro PD, basta!", oppure con "Siete una lagna voi e questi rifugiati", ed ancora con "Puntata vergognosa e di propaganda". Tanto che alla fine Paolo Terraciano, capo degli autori della soap, è dovuto intervenire spiegando: "Scriviamo le storie con mesi di anticipo. Questa puntata è stata pensata per andare in onda durante la ‘Giornata internazionale del rifugiato’. Rispetto a quello che sta succedendo nelle ultime settimane in Italia è ovviamente una coincidenza. Sono storie pensate a febbraio. Noi non scendiamo mai in campo per essere divisivi, al contrario. Qualsiasi tematica trattiamo lo facciamo sempre con equilibrio, cercando di offrire a casa degli spunti di riflessione".

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Giuseppe Cozzolino, giornalista, classe 1984. Laureato in Lingue Straniere, lavoro con Fanpage.it dal 2012, attualmente in forza alla redazione di cronaca di Napoli. Videogamer e appassionato di musica, di cani e di storia, soprattutto antica.
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