I libri universitari venivano fotocopiati e rivenduti anche a meno di un terzo del prezzo di copertina. Un risparmio notevole per lo studente e un guadagno per chi li vendeva, ma del tutto illegale: quattro titolari di copisterie sono stati denunciati dalla Guardia di Finanza nel corso di una serie di servizi di controllo effettuati in provincia di Salerno, finalizzati alla tutela dei marchi, dei brevetti e del diritto d'autore. La riproduzione dei testi è consentita (legge 633/1941) per uso personale del cliente, ma la parte copiata non deve superare il 15% dell'opera e ciascun punto di riproduzione è tenuto a corrispondere alla Siae un compenso forfettario.

Le Fiamme Gialle hanno ispezionato numerose cartolerie e copisterie situate nei comuni salernitani, con particolare attenzione a quelle che si trovano nei pressi di strutture universitarie e dove era stato notato l'andirivieni di studenti. I quattro sono stati individuati tra Salerno, Scafati e Fisciano e sono accusati di avere riprodotto le opere letterarie abusivamente, per la maggior parte testi universitari, violando la legge sul diritto d'autore. Nel corso degli interventi i finanzieri hanno sequestrato 3.414 libri, in formato elettronico e cartaceo, e le apparecchiature che venivano utilizzate per duplicare i libri: due computer assemblati e due hard disk.

Analoghi controlli, effettuati su scala regionale, hanno portato fino ad oggi al sequestro di 763 riproduzioni illecite di testi e di 34.779 libri di vario genere in formato pdf, 27 fotocopie di opere coperte da copyright, 49 pen drive, 4 fotocopiatrici, 7 computer e 3 hard disk e 16 persone sono state segnalate all'Autorità Giudiziaria.