Vincenzo De Luca contro Rai 3: “Atti di camorrismo giornalistico”
Da Rai 3 e dalla sua "lobby radical chic" sono stati compiuti "atti di camorrismo giornalistico". Così ha parlato domenica il governatore della Campania Vincenzo De Luca durante un intervento alla festa nazionale di Scelta civica a Salerno, città nella quale è stato a lungo il sindaco. Un attacco frontale contro la terza rete di Stato, definita "la più grande fabbrica di depressione". Attacco che sarebbe stato motivato da alcune trasmissioni non gradite allo Sceriffo, in particolar modo da un'inchiesta di Report (programma tv condotto da Milena Gabanelli), in cui il giornalista secondo il governatore non avrebbe agito correttamente estrapolando, da uno spezzone più lungo, "solo 30 secondi strumentalmente".
Vincenzo De Luca contro Rai 3: "Atti di camorrismo giornalistico"
Le parole di De Luca hanno immediatamente provocato la dura replica del direttore della terza rete, Andrea Vianello, che ha definito "assolutamente inaccettabile" definire camorrismo giornalistico il lavoro di una rete del servizio pubblico. Anche dal capogruppo Pd della Commissione di vigilanza Rai, Vinicio Peluffo, è arrivata una dura presa di posizione contro De Luca. Peluffo ne ha chiesto le scuse e ha invitato il governatore ad attenersi al proprio ruolo istituzionale senza infangare il lavoro della rete.