Vincenzo De Luca, Matteo Salvini
in foto: Vincenzo De Luca, Matteo Salvini

Vincenzo De Luca attacca, in maniera diretta, Matteo Salvini: è iniziata, in pratica, la corsa a Palazzo Santa Lucia prevista nel 2020, quando in tutta la Campania si voterà per la carica di Governatore di quella che è la terza regione d'Italia e che ha per questo un peso politico importante anche per gli equilibri del governo centrale a Roma. Se nel 2018 in Lombardia si è affermato nettamente il centro-destra e nel Lazio di misura il centro-sinistra, il prossimo anno toccherà appunto alla Campania scegliere il proprio governatore. E tutto lascia pensare che il centro-destra proverà, sfruttando l'effetto trainante della Lega di Salvini, a strappare la regione al centro-sinistra, che nel nuovo millennio si è sempre imposto a Palazzo Santa Lucia, con l'unica parentesi di Stefano Caldoro, che ha governato dal 2010 al 2015.

Pur confermando la propria "simpatia" per Matteo Salvini, il governatore De Luca ha ammesso che gli piace prenderlo in giro e sottolineando che "si presenta come un primitivo, l'erede della cultura dei Neanderthal, quelli che c'erano prima dell'homo sapiens". Poi però tornando serio, De Luca ha ribadito che Salvini abbia a suo avviso "una maledetta capacità politica, quella di egemonizzare il tema della sicurezza, cosa che non ha saputo fare la sinistra", ma anche che finora il vice-premier leghista abbia fatto "molto poco". Per poi aggiungere che per lui l'unica linea per l'autonomia è quella della Regione Campania, ovvero "difesa dell'unità nazionale, della scuola pubblica nazionale, della sanità nazionale". Per poi lanciare la sfida in vista della corsa a Palazzo Santa Lucia del 2020: "Sull'efficienza, non c'è problema, siamo pronti".