Una rapina perfettamente riuscita in un garage del Vomero: avevano studiato tutti i dettagli, ed erano riusciti ad eludere perfino il proprietario di una delle vetture, incrociato per puro caso dopo la rapina, ma non è bastato. I carabinieri sono riusciti finalmente ad identificarli ed arrestarli al termine di una complessa indagine, ed ora dovranno fare i conti in Tribunale. Sette le persone ritenute responsabili, a vario titolo, di rapina aggravata, sequestro di persona e porto illegale di arma da fuoco: tutte già note alle forze dell'ordine. Tra queste, anche un minorenne.

Le indagini sono partite lo scorso 2 novembre, quando aveva avuto luogo una rapina in un garage dell'Arenella: cinque le automobili rubate, oltre ad una somma di duecento euro ed un apparato del sistema di videosorveglianza. Grazie alle immediate indagini delle forze dell'ordine, tutte le vetture sono state recuperate, ed è scattata anche l'identificazione dei sette rapinatori, ognuno dei quali con un ruolo preciso durante il colpo. Questo è stato possibile, come spesso accade, anche grazie alle immagini delle telecamere di videosorveglianze presenti in zona.

Nel dettaglio, dalle immagini si è potuto notare che il gruppo arriva a bordo di un'automobile guidata da un complice all'interno del garage. A quel punto, si mascherano il volto e scendono dalla vettura, minacciando con una pistola a tamburo uno dei dipendenti del garage, facendolo sdraiare per terra per poi chiuderlo a chiave in bagno. A quel punto, il gruppo ruba cinque veicoli e scappa, rubando anche l'incasso di circa duecento euro. Per puro caso, mentre escono dal garage incrociano anche il proprietario di una delle vetture rubate, appena arrivato: ma l'uomo non capisce subito che si tratti di una rapina, e pur notando la sua vettura in movimento pensa che si tratti di uno spostamento reso necessario da una "rotazione" di veicoli per guadagnare spazio. Solo poco dopo realizzerà quanto accaduto.