Younes, niente Napoli per la camorra? Il Comune: “Sputtanapoli sport preferito dai media”

Una vera e propria bufera quella che si sta sviluppando attorno ad Amin Younes, il calciatore acquistato dal Napoli a gennaio e poi "scomparso", lasciando la città e "riapparendo" in Olanda. Tornato in patria, dove è stato anche messo fuori rosa dall'Ajax, il calciatore si è poi trincerato nel silenzio, confermando però la sua intenzione di non tornare a Napoli neanche a luglio. Poi, la bomba: i giornali olandesi, infatti, riportano che il calciatore ci avrebbe ripensato per colpa della camorra, oltre che di Maurizio Sarri e della città in quanto tale, considerata non all'altezza.
Un quadro che ha fatto scatenare il putiferio. Lo stesso Mike Verweij, giornalista del "De Telegraaf" che ha scritto l'articolo "incriminato", non si è detto convinto di questa versione che, oltre alla reazione furiosa del Napoli Calcio, ha fatto storcere il naso anche a Palazzo San Giacomo. Flavia Sorrentino, delegata per il progetto "Napoli Città Autonoma" dal sindaco Luigi de Magistris e responsabile dello sportello "Difendi la città" del Comune, ha infatti spiegato, intervenuta a Radio Marte: "Lo sportello nasce proprio per questo, per fare in modo che l'immagine della città venga tutelata", ha spiegato la Sorrentino, "Verificheremo le parole scritte sull'articolo e se ci sarà conferma, procederemo con l'avvocatura comunale sia nei confronti del giornale che del calciatore. Lo sputtanapoli è lo sport preferito dei media", ha poi concluso la responsabile dello sportello.