Gianni Lettieri ha denunciato di essere stato "aggredito da antagonisti" mentre passeggiava a Pianura con la figlia e un gruppo di cittadini all'uscita da un bar. "Abbiamo denunciato tutto" si legge sulla sua pagina Facebook. Questa la dinamica, secondo lo staff del candidato sindaco al ballottaggio: "A Pianura ragazzi con le magliette "Controllo Popolare" (il movimento degli attivisti pro-De Magistris per monitorare il voto ndr.) hanno aggredito verbalmente Gianni Lettieri, mentre passeggiava tranquillamente con la figlia e dei cittadini lontano dai seggi, all'uscita da un bar. Poco dopo hanno aggredito Marco Nonno e alcuni ragazzi insultandoli verbalmente e strattonandoli fisicamente- continua la nota -. Ci giungono segnalazioni da altre zone della città di analoghi episodi di intimidazioni e violenza".

"Tutto questo è inaccettabile – conclude la nota – viola la democrazia e calpesta la dignità dei napoletani che hanno il diritto di recarsi al seggio liberamente e affrontare serenamente questa giornata di partecipazione alla scelta del governo della città. Abbiamo immediatamente allertato tutte le istituzioni preposte al controllo del regolare svolgimento delle operazioni di voto".

La replica degli attivisti: "Volevamo rimozione strisicone.

Gli attivisti dell'ex Opg sulla loro pagina Facebook replicano: "A Pianura d​avanti alla scuola, a pochi metri dal seggio è stato di nuovo calato, come già il 5 giugno, lo striscione che invita a votare Marco Nonno (eletto al primo turno ndr.). Ovviamente questa cosa non si può fare. Quando i ragazzi del #controllopopolare hanno richiesto di rimuoverlo Nonno ha iniziato uno show. Prima ha chiamato le guardie per farci togliere le magliette, poi ha iniziato a chiamare, urlando, rinforzi al cellulare".

Il sindaco di Napoli Luigi De De Magistris secondo il comitato Lettieri "sta visitando i seggi violando le leggi". "Non solo – si legge in una nota – nei pressi del seggio della scuola Vanvitelli sta tenendo un comizio".

Lettieri: "Digos ha fermato 6 attivisti" .

"Secondo quanto si apprende la Digos ha fermato sei ragazzi del così detto ‘Controllo popolare' che si trovavano all'interno dei seggi. L'intervento della Digos dimostra che le squadre di controllo degli esponenti dei centri sociali è illegale e soprattutto poco ha a che fare con libertà, rispetto e democrazia". Così in una nota il Comitato Lettieri. "In molti ci hanno segnalato di vere e proprie ronde che ostruivano addirittura il passaggio ai seggi – continua la nota – Condanniamo questi atteggiamenti violenti ed intimidatori.

Wurzburger (Pd): "Controllo popolare come ronde della Lega" .

"Controllo popolare? Mi sa tanto di ronde, si, proprio quelle ronde di cui parlavano i leghisti. Ma siamo seri.". Lo scrive su Facebook Gianfranco Wurzburger, responsabile organizzativo del Pd di Napoli, commentando le polemiche di queste ore a Napoli sulle persone che controllano le zone dei seggi indossando magliette con la scritta "Controllo Popolare".