È passato più di un anno da quel primo febbraio del 2016, quando cioè Carla Caiazzo fu bruciata viva a Pozzuoli dall'ex compagno, Paolo Pietropaolo, mentre era incinta della figlia concepita proprio con quell'uomo che diceva di amarla e che poi ha cercato di ucciderla. Dopo aver lottato tra la vita e la morte e aver subito numerosi interventi chirurgici, Carla ha deciso di ripartire proprio dalla sua città natale, Pozzuoli, decidendo di candidarsi al consiglio comunale nelle prossime elezioni che si terranno a maggio.

"Voglio aiutare le altre donne a riconoscere i segnali che io ho ignorato" ha detto Carla, come si legge sul Mattino. "Scelgo di fare politica per essere presente, per far sentire la mia voce. Da quando mi sono risvegliata dal coma ho sentito subito di dover fare qualcosa, non poteva essere un vano sacrificio il mio, e l’avercela fatta doveva avere un senso per tutte, affinché non capiti ad altre una tragedia simile".