Male la prima: le liste di DemA, il movimento che richiama direttamente il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, presieduto dal di lui fratello Claudio, sono andate male in quasi tutti i Comuni dove si sono presentate. Lo spoglio è ancora in corso praticamente in tutti i Comuni a quasi dodici ore dalla fine delle operazioni di voto, ma il cattivo risultato complessivo del movimento di De Magistris, che aveva voluto mostrare i muscoli opponendosi ovunque al Partito Democratico, ormai è un dato acclarato.

In alcuni Comuni dove era certa la vittoria schiacciante del Pd, come Pozzuoli, DemA ha pensato bene di non presentare proprie le liste. A Portici, dove stravince il sindaco del Pd Enzo Cuomo con il 70% dei voti, va molto male il candidato di DemA, Salvatore Iacomino, che va sotto il 20%. La lista va così così, attorno al 5%, ma solo perché Iacomino l’aveva infarcita con ex consiglieri del Pd, di Sel e del Psi per non farle fare brutta figura. Male anche a Torre Annunziata, dove Pierpaolo Telese non arriva al ballottaggio nonostante la benedizione elettorale di Alessandra Clemente. Risultato magrissimo per la lista, che era capeggiata dal presidente provinciale dell’Arcigay Antonello Sannino, attorno al 2%.

A Sant’Antimo, Giuseppe Italia arriva addirittura quarto, a ben venti punti percentuali da un possibile ballottaggio. Il candidato è andato tre punti sopra le liste, con DemA che supera il 5%, un risultato comunque non all’altezza delle aspettative. Situazione simile anche a Melito: anche qui la lista DemA raccoglie il 5% ed il candidato sindaco Raffaele Caiazza è molto lontano dal ballottaggio.

Magre soddisfazioni anche da da Bacoli, il piccolo Comune flegreo dove DemA ha appoggiato il sindaco uscente e sfiduciato dopo pochi mesi, il blogger Josi Gerardo Della Ragione. L’ex sindaco si giocherà il tutto per tutto al ballottaggio tra due settimane dopo uno spoglio al cardiopalma, ma non si può non notare che il contributo di DemA non è stato all’altezza di quello dato al candidato sindaco dalla lista civica che porta il suo nome: il movimento di De Magistris, infatti, ottiene solo il 6% a fronte del 20% degli alleati. Unica soddisfazione Arzano, dove Fiorella Esposito arriva al ballottaggio in scioltezza e DemA è la seconda lista della città con oltre il 15% dei voti validi.