La decisione di voler salire sul palco di piazza Plebiscito prima del concerto di Franco Battiato è costata al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca una serie di fischi che mal si conciliavano con la voglia di ‘visibilità' del governatore.  Cinque minuti, non di più: tanto è durato il saluto dell'esponente del Pd eletto giusto due anni or sono a Palazzo Santa Lucia. Parole di circostanza dovute anche al fatto  che ad organizzare l'evento è la Regione, nell'ambito del Napoli Teatro Festival, finanziato dall'Ente campano. Fischi e urla ("Vattene!", "Via!") chiaramente udibili in una piazza stracolma e peraltro blindatissima a causa del pesante dispositivo anti-terrorismo messo in campo nel capoluogo campano dopo i recentissimi fatti di Londra e Torino.

Evidentemente l'ex sindaco di Salerno – ed  è questo  il ragionamento di un esponente del Partito democratico napoletano, presente fra il pubblico – non si è reso conto di aver un chiaro problema di consenso a Napoli centro, in una zona che risente chiaramente dell'influenza del sindaco partenopeo Luigi De Magistris, ormai acerrimo avversario politico di De Luca.