Terra dei fuochi, terra di morte: tasso di mortalità, di ricoveri e di tumori "in eccesso" rispetto alla media regionale. Il dato è confermato dall'Istituto superiore di Sanità nell'aggiornamento del rapporto sulla situazione epidemiologica nei 55 Comuni definiti dalla Legge 6/2014 come ‘Terra dei Fuochi‘, in relazione allo smaltimento illegale dei rifiuti, il cosiddetto "studio Sentieri".

Terra dei fuochi, i dati aggiornati 2016 dell'Istituto Superiore Sanità.

Il quadro epidemiologico della popolazione in oggetto, scrive l'Iss, "è caratterizzato da una serie di eccessi della mortalità, dell'incidenza tumorale e dell'ospedalizzazione per diverse patologie, che ammettono fra i loro fattori di rischio accertati o sospetti l'esposizione a inquinanti emessi o rilasciati da siti di smaltimento illegale di rifiuti pericolosi e di combustione incontrollata di rifiuti sia pericolosi, sia solidi urbani". Si osservano in particolare "eccessi di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori e eccessi di tumori del sistema nervoso centrale, questi ultimi anche nella fascia 0-14 anni. L'analisi evidenzia alcuni Comuni nei quali si sono rilevati specifici segnali che richiedono ulteriori e cogenti approfondimenti. Queste osservazioni concorrono a motivare l'implementazione del risanamento ambientale e l'immediata cessazione delle pratiche illegali di smaltimento e combustione dei rifiuti".

Nella Terra dei fuochi, allarme bambini già nel primo anno di vita.

"Si osservano eccessi di bambini ricoverati nel primo anno di vita per tutti i tumori e eccessi di tumori del sistema nervoso centrale, questi ultimi anche nella fascia 0-14 anni" scrive l'Iss nell'aggiornamento del rapporto Sentieri. Alla salute infantile l'Istituto dedica un corposo passaggio. Sono decine i casi di piccoli malati di cancro registrati nel perimetro della Terra dei fuochi: "La protezione della salute infantile, in questo quadro – chiarisce l'Iss – deve necessariamente iniziare con la tutela della salute nel periodo prenatale, perseguendo l'obiettivo di garantire alle donne in gravidanza un ambiente sicuro, secondo le più recenti raccomandazioni. Va inoltre rafforzata l'attività di prevenzione rispetto ai rischi ambientali per la salute infantile, evitando esposizioni indebite dei bambini a inquinanti ambientali, con uno sforzo integrato della famiglia, della scuola e dei pediatri di libera scelta".

Le conclusioni: servono nuove indagini.

L'Istituto superiore di Sanità chiede di approfondire con indagini analitiche epidemiologiche le cause che hanno contribuito a determinare questi eccessi: "Mentre – si legge – l'associazione tra disturbi respiratori nell'infanzia e l'inquinamento atmosferico è ampiamente documentata, è al momento difficoltoso individuare i fattori ambientali specificamente associati all'insorgenza dei tumori infantili. Ciò è dovuto in parte al fatto che le esposizioni rilevanti possono riguardare il genitore, il bambino nel grembo materno, o il bambino dopo la nascita, e poiché i tumori, in particolare quelli infantili, possono essere il risultato di una combinazione di cause genetiche e ambientali". "Un altro aspetto rilevante per l'area della Terra dei fuochi in relazione alla salute infantile riguarda la deprivazione socioeconomica – conclude il report dell'Iss – . I bambini che vivono in zone povere sembrano essere più vulnerabili rispetto a quelli che risiedono in aree meno deprivate, perché possono cumulare diversi fattori quali malattie croniche e diete meno sane, che possono dar luogo a ulteriori effetti sinergici negativi sulla salute. I bambini che vivono in condizioni sociali avverse presentano infatti esposizioni multiple e cumulative, sono più suscettibili ad una ampia varietà di sostanze tossiche ambientali e spesso non hanno accesso a un'assistenza sanitaria di qualità per ridurre gli effetti di fattori di rischio ambientali".

I dati Terra dei fuochi nello studio Sentieri dell'ISSin foto: I dati Terra dei fuochi nello studio Sentieri dell'ISS