Sono tanti i concerti che hanno fatto la storia della musica: i Queen a Wembley, i Pink Floyd a Pompei, i Beatles sul tetto di Savile Row a Londra. Tra questi, va sicuramente annoverato anche il leggendario live che Bob Marley tenne allo stadio San Siro di Milano il 27 giugno del 1980, ormai 40 anni fa. Il padre del reggae tenne un concerto davanti a circa 100mila persone, alcune delle quali definirono l'evento come un grande momento di fratellanza. Forse non tutti sanno, o non tutti ricordano, che ad aprire lo show di Bob Marley fu un giovane Pino Daniele, allora 25enne e fresco della pubblicazione di quello che viene considerato il suo capolavoro: "Nero a metà". Fu il bluesman napoletano a scaldare il pubblico del Meazza in attesa che sul palco salisse Bob Marley. "A me me piace ‘o blues" oppure "Je so pazzo", canzoni che sarebbero poi diventati capolavori, capisaldi della musica italiana, alternate ad opere precedenti a "Nero a metà", che i 100mila giunti a San Siro cantarono a squarciagola, pur non conoscendone probabilmente le parole, presi dalla grande euforia del momento.

La morte di Pino Daniele

Nella tarda serata del 4 gennaio del 2015, Pino Daniele, già affetto da gravi problemi cardiaci, viene colto da un infarto nella sua casa in Toscana: il cantante e musicista partenopeo giunge all'ospedale Sant'Eugenio di Roma in condizioni disperate e, nonostante i tentativi disperati di rianimarlo, ne viene constatato il decesso. Tra i vari omaggi che sono stati tributati al bluesman dopo la sua morte, a Napoli, alla Stazione Centrale, un grande murales raffigurante il volto di Pino Daniele, realizzato dal noto street artist Jorit, accoglierà i viaggiatori che arrivano in città.