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Nessun presunto tentativo di rapimento di un bambino a Benevento. Nelle ultime ore, queste voci avevano fatto rapidamente il giro del web, sfociando in un inutile, seppur giustificabile, allarmismo. In realtà la vera spiegazione è che in medio stat virtus, come si diceva in Medioevo riprendendo i concetti dell'Etica Nicomachea di Aristotele. Una denuncia c'è stata, ma non c'è alcun tentativo di rapimento. Le indagini sono in corso, e fondamentali saranno le immagini delle telecamere di videosorveglianza presenti in zona. Ma tutto lascia credere che in realtà a Benevento non c'è stato alcun tentativo di rapire un bambino, e che le precauzioni da osservare non sono diverse da quelle di tutti i giorni.

Tutto è nato da alcuni gruppi in Rete, sui social e su WhatsApp, che hanno iniziato a parlare di un tentativo di rapimento che sarebbe avvenuto nei pressi di un supermercato nel centro di Benevento, su via Nenni. Un donna nei pressi del parcheggio avrebbe tentato di "nascondere" sottobraccio un bambino di 7 anni che si trovava con i genitori all'ingresso del supermercato sannita, provando così ad allontanarsi. Ma il padre del bambino, accortosi di tutto, l'avrebbe quindi inseguita e recuperato il giovane prima di andare a sporgere denuncia alle forze dell'ordine. Una storia che ovviamente ha gettato nel panico i cittadini di Benevento, arrivando perfino a far augurare autentici "pogrom" contro le più svariate etnie. Ma la situazione è apparsa invece essere ben altro.

I carabinieri di Benevento, contattati da Fanpage.it, hanno spiegato di aver ricevuto moltissime telefonate di chi chiedeva conferma della vicenda, che però in realtà è stata seguita dalla Polizia di Stato. Anche i poliziotti sanniti, a loro volta contattati da Fanpage.it, hanno dato una ricostruzione molto diversa della vicenda, ma che ovviamente è anche quella (decisamente) molto più attendibile. In primis, infatti, quella sul presunto tentativo di rapimento: in realtà, si sarebbe trattato di una questuante all'esterno del supermercato che avrebbe particolarmente "insistito" nei confronti della famiglia del giovane di sette anni, per ottenere qualche spicciolo. Da questa insistenza, si sarebbe generato l'equivoco di cui però non c'è traccia stando alla denuncia. Su quest'ultima, racconta il vice-questore Vittorio Zampelli a Fanpage.it, si sta indagando attraverso le immagini dell'impianto di video-sorveglianza, per capire come siano andate veramente le cose. Non è escluso che nelle prossime ore non possano esserci ulteriori novità a riguardo: quel che è certo è che al momento non esistono motivi di allarmismo giustificati a Benevento su questo "presunto" tentativo di rapimento di un minore.