A Napoli i cittadini potranno autotassarsi per riparare una strada

Il Comune di Napoli non ha soldi e si industria come può per riparare le strade, perennemente dissestate, dal centro alle periferie. In quest'ottica si inscrive "Adotta una strada", il progetto presentato a Palazzo San Giacomo, dall'assessore alle Politiche Urbane, Urbanistica e Beni Comuni, Carmine Piscopo e dall'assessore alle Infrastrutture, Mario Calabrese. Obiettivo: coinvolgere anche i privati per la manutenzione delle strade napoletane.
Come si adotta una strada di Napoli?
Gli interventi stradali potranno essere di due tipi: quelli che prevedono un investimento inferiore o pari a 15mila euro e quelli superiori a questa cifra. Nel primo caso la manutenzione dell'arteria cittadina (o di una parte di essa) potrà essere affidata anche alla benevolenza di singoli cittadini. Nel secondo caso, invece, gli interessati dovranno organizzarsi sotto forma di Comitato civico. "Dobbiamo ricordare – sono le parole del sindaco sospeso Luigi de Magistris – che Napoli è la città con il numero maggiore di spazi pubblici adottati. Siamo stati i primi a far partecipare i privati ai progetti della città". Con questa delibera riaffermiamo il senso della partecipazione dei cittadini alla cura e alla gestione responsabile della propria città – afferma l'assessore ai Beni Comuni Carmine Piscopo – attraverso l'adozione di una parte di strada". Il responsabile alle Infrastrutture, Mario Calabrese, conclude spiegando che la proposta fa parte di un progetto più ampio che il Comune sta mettendo in campo per la riqualificazione della città. Secondo l'amministrazione comunale, infatti, finora sono "circa 30", i chilometri di manutenzione delle strade primarie e secondarie effettuati. Inoltre, entro fine anno, la Napoli Servizi avrà una squadra di cinque persone, sette giorni a settimana, da adoperare in ciascuna delle dieci Municipalità.