La crew di Berlino 1UP, tra le più famose al mondo, dopo le tappe in altre città italiane è arrivata anche a Napoli. Il "tag", ovvero la firma, sta comparendo su diversi edifici del centro storico. Ma tra i muri scelti per ospitare l'acronimo, che sta per One United Power, non ci sono soltanto pareti anonime e serrande: il graffito è comparso anche sulle facciate di edifici storici, chiese e monumenti.

Nei giorni scorsi gli account social collegati alla crew avevano "annunciato" l'arrivo in città, con fotografie che ritraevano i componenti, come sempre a volto coperto. A maggio 2019 era stata inaugurata a Milano una mostra sul collettivo berlinese, mentre altri graffiti erano comparsi tra le strade di Roma quattro anni prima, nel 2015. I componenti della crew sarebbero una trentina, mentre le denunce a loro carico in Germania sarebbero oltre 300.

"Il centro storico è totalmente infestato da queste scritte che, brutalmente, offendono le facciate di edifici storici, chiese e monumenti ed è inaccettabile – dicono il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il consigliere della II Municipalità di Napoli dello stesso partito Salvatore Iodice – questi graffiti non sono un abbellimento per la città e non sono comunicazione, rappresentano solo un indecente vandalismo e voglia di protagonismo.  Il fenomeno 1UP sta dilagando in modo preoccupante. Occorre preservare e tutelare in particolare i nostri monumenti, le facciate dei palazzi storici e le nostre strade che sono patrimonio della nostra cultura, nonché di quella mondiale. Bisogna attivarsi per individuare i membri di questo movimento vandalico e procedere alle denunce, lo scempio deve finire".