A Napoli in mostra i resti dell’auto su cui fu ucciso Giovanni Falcone

Era il 23 maggio del 1992 quando un pezzo dell'autostrada A29, in corrispondenza dello svincolo di Capaci (Palermo) saltò letteralmente in aria, uccidendo il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e tre agenti della scorta del magistrato antimafia, Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, che transitavano in quel momento a bordo di due automobili. Proprio a 25 anni dalla strage, i resti della Fiat Croma sulla quale viaggiavano Falcone e la moglie, stanno facendo il giro del Paese e questa mattina hanno fatto tappa a Napoli, esposti in piazza Municipio come monito a non abbassare mai la testa di fronte ai soprusi della criminalità organizzata e come tributo al grande magistrato palermitano.
La cerimonia di arrivo dei resti dell'automobile, conservati in una teca di vetro, è stata presenziata dal sindaco Luigi de Magistris, dal questore Antonio De Iesu e dagli assessori Annamaria Palmieri e Alessandra Clemente. L'arrivo della teca è stato inoltre accompagnato dal coro della Città di Napoli, diretto dal maestro Carlo Morelli.