Era il 27 febbraio del 2018, solamente due anni fa, quando Napoli – e in molte cittadine della provincia – si svegliò completamente imbiancata dalla neve. Un evento non unico per la città, ma quantomeno straordinario: si trattò infatti non di fiocchi isolati, ma di una vera e propria nevicata, con strade, palazzi e monumenti coperti da una coltre bianca, tanto che in molte zone gli autobus furono costretti a fermarsi, non attrezzati per percorrere le vie coperte dalla neve. Esattamente due anni dopo, oggi, 27 febbraio 2020, a Napoli c'è il sole: non solo, ci sono 14 gradi, temperature nettamente al di sopra delle medie stagionali che hanno caratterizzato mesi di gennaio e febbraio caldissimi, l'inverno più caldo degli ultimi 30 anni. Qualche settimana fa, sul lungomare c'era addirittura chi faceva il bagno.

E allora cosa è successo, in soli due anni? Perché nel 2018 giocavamo a lanciarci le palle di neve e a costruire pupazzi e oggi, due anni dopo, potremmo andare in spiaggia a prendere il sole? Ovviamente, può capitare, in inverno, che vi sia una giornata soleggiata e anche calda, ma si tratta generalmente di casi isolati: mesi di gennaio e febbraio in cui le temperature alte, con picchi di 20 gradi, sono state la costante, costituiscono delle anomalie. E allora è inutile girarci intorno: potrà essere anche retorico, inutile precisarlo, ma il clima sta cambiando, lo stiamo cambiando noi. E sarà anche bello avere inverni caldi, fare foto del Golfo di Napoli con il sole alto che si specchia nell'acqua, ma semplicemente non è normale, non è così che deve andare. Ed è bene capirlo in fretta.