Un nuovo metodo, poco ortodosso, ma forse efficace, per contrastare il degrado che attanaglia la zona di piazza Garibaldi e della Stazione Centrale di Napoli e, soprattutto, per salvaguardare cittadini e turisti, spesso vittime predilette dei borseggiatori. Alcuni volontari del Comitato Diritti Essenziali sono scesi in piazza quest'oggi e, "armati" di trombetta hanno cercato di disturbare il "lavoro" dei borseggiatori, richiamando nel contempo l'attenzione del malcapitato di turno. "Non siamo vedette delle legalità, non facciamo ronde, non andiamo a caccia di malviventi – dice uno dei volontari – semplicemente, se ci troviamo di fronte a un tentativo di borseggio, con la trombetta, di quelle da tre euro che si montano sulle biciclette, avvertiamo la vittima, che quasi sempre è un turista, e infastidiamo il malintenzionato". "È solo un'idea di sopravvivenza urbana al momento utilizzata solo due volte con successo" dice Patrizia Bussola, portavoce del Comitato Diritti Essenziali.

Il quartiere in cui sorge la Stazione Centrale di Napoli, il Vasto, da mesi è preda del degrado, dell'abusivismo e della violenza: l'ultimo episodio – anche se non ci sono ancora riscontri in merito – potrebbe essere avvenuto nella notte tra il 20 e il 21 giugno a piazza Nazionale, poche centinaia di metri da piazza Garibaldi. Nei pressi del parcheggio interrato, infatti, alcuni cittadini hanno segnalato la presenza di grandi macchie di sangue e di un paio di jeans, occultati tra l'erba, anch'essi macchiati di sangue.