Non si è fermato all'alt imposto dai carabinieri e, non contento, ha investito un militare dell'Arma che ha cercato di fermarlo: un uomo di 43 anni è stato arrestato, questa notte, a Portici, nella provincia di Napoli. L'uomo stava viaggiando in sella al suo scooter quando ha avvistato un posto di blocco dei carabinieri, impegnati in controlli del territorio e del rispetto della norme anti-contagio da Coronavirus. Uno dei militari è sceso dall'auto di pattuglia e ha intimato l'alt al 43enne: l'uomo non soltanto non si è fermato, ma ha accelerato, investendo il carabiniere. Fortunatamente, l'uomo dell'Arma ha riportato soltanto ferite lievi, giudicate guaribili in 4 giorni, mentre il 43enne, che è risultato in affidamento ai servizi sociali e che viaggiava senza patente e con lo scooter sprovvisto di copertura assicurativa, è stato arrestato e sottoposto agli arresti domiciliari.

Questa notte, a Portici, un altro esponente delle forze dell'ordine ha dunque rischiato di morire nel giro di pochi giorni. Quanto accaduto, infatti, non può non far pensare alla vicenda di Pasquale Apicella, l'agente scelto della Polizia di Stato morto in servizio a Napoli a 37 anni. Nella notte tra il 26 e il 27 aprile, infatti, la volante sulla quale Apicella viaggiava insieme al collega, l'assistente capo Salvatore Colucci, è stata speronata dall'automobile di alcuni banditi, in fuga a folle velocità dopo aver messo a segno un colpo in una banca in zona Capodichino, periferia settentrionale del capoluogo campano. Pasquale Apicella è purtroppo deceduto nel violento impatto, mentre il suo collega è rimasto ferito.