immagine di repertorio
in foto: immagine di repertorio

Avrebbe approfittato delle ragazzine che gli erano state affidate per le lezioni di equitazione e le avrebbe palpeggiate quando era rimasto solo con loro. Strofinamenti e baci forzati, che una delle giovani vittime aveva raccontato a una Onlus per chiedere aiuto. In manette è finito il titolare di un maneggio della provincia di Caserta, è accusato di avere abusato sessualmente di sette ragazze.

L'uomo è stato arrestato e sottoposto ai domiciliari oggi, 30 settembre, con l'accusa di violenza sessuale pluriaggravata e continuata, su ordine del gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, che ha emesso il provvedimento su richiesta della Procura della Repubblica locale. Durante la perquisizione all'interno dell'abitazione del titolare del maneggio è stato rinvenuto e sequestrato un fucile da caccia, legalmente detenuto.

L'indagine era partita in seguito alla segnalazione di una delle ragazze, che aveva chiesto aiuto a una Onlus della provincia di Caserta e aveva raccontato quello che le succedeva durante le lezioni di equitazione dal titolare della struttura, che era anche uno degli istruttori; l'associazione si era subito rivolta alle forze dell'ordine ed era stato aperto un fascicolo della Procura, affidato ai pubblici ministeri del pool "fasce deboli".

I poliziotti della Squadra Mobile di Caserta, guidati dal dirigente Davide Corazzini, hanno verificato il racconto della giovane e dagli accertamenti è emerso che il quadro era ancora più grave e che non c'era un'unica vittima: gli stessi abusi sarebbero andati avanti per anni e sarebbero stati commessi nei confronti di altre 6 ragazze, che avevano tra i 14 e i 17 anni.